Sono in arrivo!

Non aggiorno spessissimo il mio blog, perché lo faccio solo quando ritengo valga veramente la pena. E in questo caso, con l’uscita di Grendel a giorni, credo che la “ciccia” ci sia eccome.

Riassumo brevissimamente per i non informati o distratti: sono il (co-)supervisore della collana di Grendel, che la Panini ripropone in versione integrale a partire da Il Diavolo nelle azioni (numero 0) e il successivo (logicamente ma non cronologicamente per quanto riguarda i tempi di realizzazione) Ecco il Diavolo. Al di là del mio evidente conflitto di interessi, comunque, non credo che mi si possa smentire quando dico che Grendel si segnala per una serie di storie di livello altissimo e che ogni appassionato di fumetto dovrebbe averne letto le avventure.

Permettetemi pure di affermare che io e Nicola (Peruzzi, co-supervisore d’eccezione) stiamo cercando di fare un lavoro di rilievo a livello di apparato critico a corredo: sosteneteci, ne vale la pena.

In dirittura d’arrivo dei primi due volumi, della nuova collana Panini si sta parlando in giro da qualche giorno. Quindi, bando alle ciance e via coi link. Per mia fortuna gli interventi finora letti sono tutti molto interessanti, per cui non devo fare l’ipocrita e selezionare solo quelli che mi fanno più comodo, come (spesso) si fa in questi casi. In ordine cronologico (o quasi, la mia memoria fa cilecca, ogni tanto), ecco qui.

Iniziamo con La Zona Morta, che, tramite Davide Longoni, ci regala un “primer” interessante e esaustivo sul primo Grendel, fungendo da ottimo punto di partenza per chi non sa nulla della serie e del suo primo protagonista.

Thriller Magazine, per tramite di Lucius Aetruscus, invece, si lancia in una personale e suggestiva interpretazione del mito, che, al di là di qualche forzatura, ha sicuramente il pregio dell’originalità e regala spunti di ottimo livello sulla mitopoiesi del simbolo Grendel.

Matteo Casali, apprezzato sceneggiatore e conoscitore del fumetto USA, si concentra, fra le altre cose, sulle suggestioni che Grendel ha fornito all’industria dell’intrattenimento e, nell’analizzare le prime due uscite Panini, ci illustra con acume le qualità di storyteller di Matt Wagner.

Lo Spazio Bianco, invece, raddoppia, anzi triplica, con un esaustivo speciale (per ora) in tre parti firmato da David Padovani: un attento sguardo sulla storia editoriale della serie, la prima parte di una eccellente bibliografia originale e, dulcis in fundo (?) un’intervista al sottoscritto.

Chiude questa prima tornata la preview su Sigh! Comics, corredata da un’acuta introduzione di Guglielmo Nigro, che riesce sempre a individuare angoli insoliti nelle sue analisi.

Abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno, ma se gli amici qui citati non vi hanno convinto all’acquisto, beh, non so che altro aggiungere, se non: alla prossima!

EDIT: appena caricato il post, mi sono accorto dell’ultimo Grendel-contributo, a firma Elvezio Sciallis: una non-recensione fiume, scritta molto bene, che mi ha imbarazzato per i complimenti, e mi ha ricordato del perché leggo sempre con piacere quello che scrive Elvezio. Vivat Grendel!

Advertisements